sabato 27 maggio 2017

San Donato Valle di Comino - Ha vinto il buonsenso.

E' con immenso piacere che Fare Verde annuncia alla popolazione della Valle di Comino che il Consiglio Comunale del Comune di S. Donato Valle di Comino ha RIGETTATO all'unanimità l'intento di costruire il " Tempio Crematorio". L'intervento appassionato del Consigliere Comunale Mario Antonellis nostro coordinatore in seno al Comitato contro le biomasse sostenuto dalla popolazione coinvolta dall'opera d'informazione messa in atto da Fare Verde ha fatto prevalere il buonsenso. Fare Verde logicamente ringrazia il Sindaco di San Donato Valle di Comino e tutti i Consiglieri Comunali per aver compreso i bisogni della popolazione ed esprime quindi la più grande soddisfazione per l'obiettivo raggiunto in difesa del territorio, dell'Ambiente, della Biodiversità e della Natura. Coglie il momento favorevole per anticipare che le riunioni del Comitato di Valle non termineranno fino a quando non sarà realizzata la "coscienza" di appartenenza di Valle e fino alla piena consapevolezza del concetto di eco cittadinanza. Il successo di oggi che ha visto rigettare all'unanimità il "Tempio Crematorio" e quello quasi totale per le centrali a biomassa devono essere da insegnamento per un futuro luminoso della Valle fondato sul rispetto dell'Ambiente e della Natura con lo strumento dell'agricoltura e del turismo sostenibile meglio immaginato come Bio Distretto . Un futuro che in parte è già presente con l'impegno delle aziende che hanno ottenuto riconoscimenti importantissimi per le produzioni biologiche e per i marchi Europei di tutela. Fare Verde resta impegnata sul territorio con il Gruppo Locale Fare Verde Valle di Comino e chiede alle aziende di associarsi e sostenere la nostra Associazione perché se la loro esperienza è vasta per l'agricoltura sostenibile o per l'ospitalità la nostra Associazione non ha mai perso lo smalto per difenderle da oltre 30 anni. Infine il Presidente Provinciale di Fare Verde ringrazia tutti i Cittadini che hanno sostenuto l'iniziativa e raccomanda a tutti di amare la Natura a prescindere dal colore politico e da qualsiasi altra etichetta di appartenenza.

San Donato Valle di Comino

venerdì 26 maggio 2017

San Donato Valle di Comino: La popolazione dice NO alla costruzione del forno crematorio.

Valle di Comino: Fare Verde ha incontrato la popolazione di San Donato Valle di Comino il giorno 26.5.2017 presso il Bowling di Atina in quanto la ridente Valle non trova pace per le questioni ambientali. L'incontro questa volta è stato partecipato principalmente dalla popolazione di San Donato Valle di Comino perché l'Amministrazione Comunale oggi deciderà sulla fattibilità e sulla opinabile pubblica utilità per la realizzazione di un "tempio crematorio" di grandezza spettacolare che servirà per incenerire migliaia di salme ma che non ha alcun senso per una popolazione di circa 2100 abitanti. L'incontro è servito per stilare un documento, scritto dagli abitanti di San Donato Valle di Comino e sottoscritto da Fare Verde nell'interesse collettivo , in cui la popolazione rivolgendosi al Sindaco oltre a ribadire il no al Tempio Crematorio per incenerire le salme ribadisce il mancato coinvolgimento della popolazione per questa opera di grande criticità ambientale già ritenuta scellerata per l'intera Valle di Comino. La vocazione agricola della Valle di Comino è meglio rappresentata dalle proposte in itinere per il riconoscimento del Bio Distretto e opere come il Tempio Crematorio oltre a non avere nessun senso rappresentano un potenziale danno all'ambiente ed infatti è già accaduto in altri forni crematori che siano state rilevate troppe diossine emesse o la ricaduta di metalli pesanti. Al potenziale e grave danno all'ambiente si aggiunge il danno all'immagine per tutte quelle aziende che hanno investito nelle produzioni agricole biologiche o che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti Europei con i marchi di produzione D.O.C e D.O.P. La mancanza di informazione e il mancato coinvolgimento della popolazione per le questioni ambientali raccomandate e previste persino dall'Unione Europea hanno procurato scompiglio nell'opinione pubblica tanto è vero che l'incontro di ieri sera più volte è stato animato da interventi dei Cittadini che sono stufi di subire decisioni sulla propria pelle. Fare Verde con un documento, sottoscritto a latere da tutti i partecipanti, ha chiesto al Sindaco di San Donato Valle di Comino di usare buonsenso e quindi di non decidere per la realizzazione del Tempio Crematorio in modo da poter analizzare al meglio le criticità ambientali e il danno d'immagine per l'intera Valle di Comino.


giovedì 11 maggio 2017

Ambiente Lazio - Fare Verde assegna il Premio Gnomo 2017 a Buschini e Raggi.

Frosinone – L’associazione ambientalista Fare Verde Onlus, presidenza provinciale di Frosinone, ha ideato l’anno scorso un riconoscimento, denominato “Premio Gnomo per l’Ambiente”, un premio ironico, una sorta di “Gabibbo verde” che viene conferito a chi si distingue in negativo nel settore ambientale.
Quest’anno, gli iscritti di Fare Verde Frosinone hanno deciso di conferire il premio all’assessore regionale all’ambiente e ai rifiuti Mauro Buschini e al Sindaco di Roma Virginia Raggi, vista la grande quantità di immondizia della Capitale che viene inviata e bruciata in Ciociaria.
LA MOTIVAZIONE UFFICIALE DEL PREMIO GNOMO 2017
 
PREMESSO che il 2017 è iniziato con l’emergenza per la qualità dell’aria che ha colpito l’intera Provincia di Frosinone ed infatti la Regione Lazio ha predisposto il Piano d’Intervento Operativo con una serie di restrizioni alla circolazione stradale, al riscaldamento degli edifici pubblici e privati, allo sport all’aria aperta, ai giochi dei bambini negli spazi pubblici, ha ordinato le giornate di blocco del traffico, il divieto di accendere i fuochi nelle campagne, il divieto di detonare i fuochi pirotecnici e tanto altro che lo scibile umano neppure immaginava esistere.
VISTO l’impegno profuso dall’Assessore all’Ambiente  della Regione Lazio e dal Sindaco di Roma nel contribuire all’inquinamento in Provincia di Frosinone;
VISTO che risulta significativa la ricaduta occupazionale procurata dall’inquinamento per i medici, e alle attività delle pompe funebri e alle ditte edili che costruiscono loculi cimiteriali;
VISTO
– l’incremento ponderale di lavoro per le case farmaceutiche;
– che è indubbia la ricaduta economica per chi è nel cerchio magico del sistema rifiuti;
– che per la popolazione Ciociara è applicato alla lettera il detto “per aspera ad astra”;
 
FARE VERDE ASSEGNA IL PREMIO GNOMO PER L’AMBIENTE 2017
 
– all’Assessore della Regione Lazio Mauro Buschini che dopo aver emesso le restrizioni per la popolazione dovute all’emergenza ambientale per la pessima qualità dell’aria, ha autorizzato con determina n.  G04787 l’aumento dei rifiuti bruciabili in provincia di Frosinone e non contento ha autorizzato in tempi record con determina n. G04789  la riapertura della linea 1 dell’inceneritore di San Vittore del Lazio (FR) ferma per problemi di revamping.
– al Sindaco di ROMA Virginia Raggi, che in perfetta continuità con le linee politiche del passato, prosegue ad inviare rifiuti in provincia di Frosinone per decine di migliaia di tonnellate l’anno, dove per ironia della sorte buona parte di essi é  bruciata sempre nell’inceneritore di San Vittore del Lazio (FR).


martedì 9 maggio 2017

IL TURISMO IN CIOCIARIA. NUOVE OPPORTUNITA' DI SVILUPPO/2


A distanza di un mese continuiamo la ricerca dei territori ciociari ricchi di storia e cultura. In questo secondo articolo vogliamo proporre un comune davvero particolare: Cassino. 



L'ambito di territorio che si estende intorno al polo di Cassino è piuttosto differente dagli altri ambiti della provincia, in quanto non si distingue per un patrimonio di beni diffuso, ma piuttosto per un grande polo di livello nazionale che allo stato attuale non riesce ad interagire con il resto del territorio e nemmeno con il centro urbano di Cassino, caratterizzandosi piuttosto per flussi di escursionisti. Cassino ha le potenzialità, grazie alla presenza dell'Abbazia e dell'Università, di proporsi, insieme al Paese Ernico, come uno dei due poli della provincia strettamente connotati in termini culturali, ma perché questo avvenga è necessario riqualificare fortemente le attività culturali, attivare strategie di cooperazione fra le istituzioni e coinvolgere le risorse diffuse sul territorio. L'Abbazia di Montecassino costituisce uno dei poli di attrazione turistica, storica e culturale di maggiore impatto di tutta la provincia.
Capoluogo storico del Lazio meridionale, nodo geografico, economico e culturale tra le regioni di Lazio, Campania e Molise e Abruzzo, sorge sulle propaggini sud orientali del monte che ha il suo nome ed è bagnata dai fiumi Rapido e Gari; quest’ultimo ha le sorgenti nel cuore antico della città; nelle vicinanze dello stesso fiume Marco Terenzio Varrone costruì la sua villa. La città fu fiorente in epoca romana col nome di Casinum, ebbe un anfiteatro, diversi templi, terme nella villa di Varrone, due fori per il commercio e gli affari, un imponente acquedotto di oltre 22 km.
Nonostante i feroci bombardamenti del 1944, che distrussero completamente l’abitato di Cassino e la celebre abbazia, ancora oggi è possibile ammirare l’area archeologica dell’antica Casinum romana.
In località Crocifisso, lungo la via strada che sale all’Abbazia, troviamo l’ingresso al Museo Archeologico Nazionale, nelle cui sale sono conservati  numerosi reperti, che testimoniano il passaggio dalla cultura volsca a quella romana. Fu in età imperiale che Casinum conobbe il periodo di massima floridezza economica con la presenza di numerose famiglie patrizie, che trasformarono questo territorio da terra agreste a terra degli “otia”. E, in particolare, si ricorda la matrona romana Ummidia Qjuadratilla, che fece edificare, a proprie spese, il Teatro, l’Anfiteatro ed il Mausoleo, posti in prossimità della antica via latina e ancora oggi visitabili attraversando la Porta Campana.


lunedì 8 maggio 2017