domenica 30 aprile 2023

Castelliri - Il Dott. Danilo De Gasperis eletto presidente di Fare Verde Castelliri



Il giorno 29 Aprile 2023 nei locali ubicati in Contrada Farneto , 74 si è tenuta l’assemblea degli iscritti di Fare Verde Castelliri presieduta dal Dott. Marco Belli Dirigente Nazionale di Fare Verde ETS-ODV.
All’unanimità è stato eletto presidente del Gruppo locale Fare Verde Castelliri il Dott. Danilo De Gasperis che guiderà il gruppo per quattro anni.
Durante i lavori dell’assemblea il Dott. Marco Belli ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti nella tutela del suolo e per il programma “ACQUA CHIARA” che si sono concretizzati con due demolizioni lungo la fascia di rispetto del Fossato Sant’Elia. Il Dirigente Nazionale di Fare Verde ha sottolineato che le demolizioni anche se rappresentano la vittoria sull’illegalità devono essere completate con il ripristino dello stato dei luoghi quo ante per rendere alla Natura quello che è della Natura.
Il neo Presidente De Gasperis ha illustrato il progetto sulla biodiversità che è in corso a Castelliri dove stanno crescendo il grano Marco Aurelio e l’orzo autoctono rendendosi disponibile per la scalabilità dell’azione su altri terreni che gli iscritti di Fare Verde metteranno a disposizione anche all’esterno del territorio Comunale di Castelliri.
Non sono mancati i saluti dell’Avv. Savino Gambatesa Presidente Nazionale di Fare Verde che ha ringraziato gli iscritti per le azioni in difesa dell’Ambiente., della Natura e della Biodiversità.
Fare Verde Castelliri augura buon Ambiente a tutti.




sabato 22 aprile 2023

Fare Verde Provincia di Frosinone celebra l'Earth Day 2023.

Fare Verde Provincia di Frosinone celebra la Giornata mondiale della Terra il 22 Aprile di ogni anno; La manifestazione nacque per sensibilizzare tutte le comunità sull'importanza della conservazione delle risorse naturali della Terra, sul cambiamento climatico e inquinamento di acqua, aria e suolo. A tal proposito quest’anno c’è grande attenzione per la risorsa idrica e per la qualità delle acque come dimostra la bella iniziativa dell’Arpa Lazio. Fare Verde Provincia di Frosinone avrebbe voluto organizzare un evento per festeggiare l' Earth Day ma non ci sono state le condizioni … non è stato davvero possibile… La nostra Associazione In questa giornata dedicata alla Terra chiede a ben 27 sindaci di altrettanti comuni della provincia di Frosinone in quali impianti vengono depurate le loro acque reflue urbane. Alla nostra Associazione di tutela Ambientale risulta che potrebbero essere sprovvisti di impianti per la depurazione o ci potrebbero essere depuratori non funzionanti nei comuni di Amaseno, Arce, Ausonia, Casalattico, Castelnuovo Parano, Castrocielo, Coreno Ausonio, Filettino, Fontana Liri, Giuliano di Roma, Isola del Liri, Morolo, Paliano, Patrica, Piedimonte San Germano, Posta Fibreno, Rocca d’Arce, San Giovanni Incarico, Supino, Torre Cajetani, Trivigliano, Vallecorsa, Vallemaio, Villa Latina, Villa Santo Stefano e VICALVI. 
27 Comuni su 91 con seri problemi alla depurazione delle acque reflue rappresentano il greenwashing della politica e di chi gestisce il servizio idrico integrato ai danni dell’ambiente e soprattutto dei corsi d’acqua di superficie. 
Per questo motivo saranno inviati accessi agli atti a tutti i comuni che hanno criticità di questo tipo per fornire un dossier completo di denuncia alla Commissione Europea sullo “Stato della depurazione delle acque reflue in Provincia di Frosinone”.
La Terra si celebra risanando l'inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo; Evitando la cementificazione selvaggia, la distruzione degli ecosistemi e degli habitat delle specie minacciate. Tutti dovrebbero aver già capito che si deve limitare al massimo l’uso del carbone, del petrolio e dei gas naturali per le gravissime conseguenze che hanno sui mutamenti climatici. Invece... si continua ad andare in direzione opposta preferendo l'energia fossile da gas naturali all’energia pulita da fonti rinnovabili o addirittura cercando accordi strani sul nucleare con i Francesi venuti per "legna alla Croce" dopo i loro clamorosi fallimenti delle loro centrali nucleari risultate pericolosissime. Si deve invece insistere con soluzioni che permettono di limitare la pressione antropica con un cambio di passo attraverso l’attuazione dell’economia circolare , con il riciclo dei materiali, con la decarbonizzazione e la transizione energetica ; Si deve disciplinare il consumo di suolo rendendolo sostenibile, attuare il divieto di utilizzare in agricoltura prodotti chimici dannosi e soprattutto vietare in modo energico la distruzione dei servizi ecosistemici e gli habitat per proteggere le specie minacciate. Solo con le azioni virtuose possiamo celebrare orgogliosamente la giornata della Terra.




martedì 11 aprile 2023

Fontana Liri - "Cara" ACEA, il depuratore delle acque reflue urbane di Fontana Liri quando lo costruisci?

 L’infrastruttura idrica e fognaria italiana fa decisamente acqua. Più di una persona su 60 risiede in un comune italiano privo di fognature, e laddove i servizi di erogazione idrica ci sono, perdono più della metà dell’acqua prima di arrivare nelle case.

Nel nostro Paese ci sono 15 comuni senza servizio idrico (per un totale di 64.693 residenti), 40 senza
fognatura per 386.835 residenti coinvolti, (lo 0,7% della popolazione) e 296 comuni senza servizio di
depurazione delle acque reflue urbane per un totale di 1.3 milioni di persone coinvolte, (il 2,2% dei residenti).
Fontana Liri è proprio uno di questi comuni!!!
Questi sono gli ultimi dati pubblicati da Istat tramite il Censimento delle acque per uso civile relativi al 2020. Si riporta in tabella una sintesi della procedura d’infrazione 2014/2059 che interessa i territori di Fontana Liri ed Arce, per la quale è intervenuta una sentenza di condanna.




Con la sentenza del 6 ottobre 2021 l’Italia è stata nuovamente condannata dalla Corte di Giustizia europea per il mancato rispetto della direttiva sul corretto trattamento delle acque reflue urbane, e tra le opere incompiute che hanno convinto i giudici Ue a censurare il comportamento dello Stato italiano ci sono anche le reti fognarie non realizzate o non funzionanti e gli impianti di depurazione mancanti nei centri di Arce e Fontana Liri. Il depuratore fantasma realizzato ormai circa venti anni fa, non è mai stato messo in funzione, le acque reflue che esso dovrebbe ricevere e quindi trattare confluiscono tal quali nel fiume Liri creando così una vera e propria discarica a cielo aperto.
Arce, Fontana Liri ma anche Rocca d’Arce e Santopadre hanno reti fognarie e una depurazione, se non inesistenti, in pratica completamente inefficaci. Nel gennaio 2021, il gestore del servizio idrico integrato, Acea Ato 5, aveva annunciato che entro l’estate sarebbero dovuti partire i lavori di realizzazione del depuratore “intercomunale” che avrebbe dovuto servire gli insediamenti urbani dei quattro comuni detti. Ma ad oggi, aprile 2023 l’opera dov’è?!
La sentenza della Corte Ue non prevede al momento ulteriori sanzioni per l’Italia, che già nel 2018, per le stesse mancanze nella depurazione è stata condannata ad una multa di 25 milioni di euro e al pagamento, in attesa dei necessari adeguamenti infrastrutturali, di una penale pari a 30 milioni di euro ogni sei mesi: 167 mila euro al giorno, che continuiamo allegramente a pagare.
“Fare Verde” chiede a gran voce risposte a quelle che sono delle opere ormai da anni osannate e mai compiute, opere oggigiorno necessarie per la tutela ed il benessere della collettività e ancor più per la difesa e la salvaguardia dell’ambiente.


...Il depuratore fantasma...


"Nojo volevan savuar" quando lo costruisci il depuratore delle acque reflue urbane a Fontana Liri