mercoledì 27 luglio 2022

Fare Verde, In provincia di Frosinone studi odontoiatrici sempre più sostenibili.

Fare Verde provincia di Frosinone si sta interessando alla sostenibilità degli studi e delle cliniche odontoiatriche della nostra provincia che hanno accettato di fare un   report sulla sostenibilità. Obiettivo finale è quello di realizzare un codice di condotta per la sostenibilità. Il  Dott. Andrei Stefanescu , titolare di diversi studi odontoiatrici in provincia di Frosinone  ha aderito all’iniziativa di Fare Verde con grande entusiasmo.

Con la  digitalizzazione, gli studi odontoiatrici  Stefanescu sono diventati  più sostenibili. Grazie alle radiografie digitali non si usano più   determinati prodotti chimici per lo sviluppo delle lastre radiografiche, le impronte digitali rendono sempre meno impiegato  l’uso  di materiali da impronta e grazie alla gestione digitale dello studio dentistico e alla comunicazione digitale con i pazienti  c’è il grande  risparmio di carta.

L’odontoiatra Stefanescu, rispettoso dell’ambiente,  inoltre ha deciso di limitare al massimo i prodotti usa e getta, anche se ovviamente non sempre è possibile, per esempio nel caso dei guanti, delle cannule di aspirazione o dei tubi. Naturalmente occorre agire a tutti i livelli, mettendo sempre al primo posto la salvaguardia degli standard di qualità e la sicurezza. Su suggerimento dell’Associazione Fare Verde  la sostenibilità degli studi odontoiatrici Stefanescu   aumenterà  perché   prestissimo i materiali in   PVC verranno sostituiti con  prodotti in polietilene, che  sono molto più facili da riciclare.

 Fare Verde ha apprezzato la gestione intelligente dei materiali, grazie alla quale vengono  raggruppate le ordinazioni per evitare più consegne in un  giorno. In questo modo si  sta già risparmiando materiale da imballaggio , il consumo di combustibile fossile e la produzione di CO2 legati  al numero di consegne.

Altri accorgimenti che concorrono alla sostenibilità sono collegati semplicemente al risparmio energetico con l’abolizione degli inutili “mangia corrente” ed infatti sono   già in uso  presso gli studi Stefanescu i  timer agli apparecchi che   riducono così il consumo di energia solo al tempo in cui gli apparecchi vengono effettivamente utilizzati.

Il conferimento dei rifiuti  viene realizzato nelle sale d’attesa   dove il PET, il vetro e la carta vengono raccolti separatamente mentre i rifiuti sanitari seguono un iter particolare disciplinato dalla normativa vigente. Il consumo dell’acqua potabile non incide negativamente.

Non ci sono barriere architettoniche per le persone diversamente abili.

I climatizzatori  presenti  hanno  valori di efficienza molto elevata mentre nel  nuovo  studio odontoiatrico di Veroli  la  progettazione è orientata a   mantenere basse sin dall’inizio le emissioni di CO2. I tecnici , infatti,   stanno valutando le migliori soluzioni a basso consumo e a basse emissioni  per il riscaldamento e  il raffrescamento dei locali. 

Fare Verde, invece,  sta tracciando     le linee guida  per un codice di condotta che potrebbe    assicurare    una salute orale equa, inclusiva, di alta qualità e ad ampia accessibilità  con le indicazioni necessarie per le  pratiche sostenibili nell’ambito degli acquisti e delle forniture.  Codice di condotta  che si rivolgerà agli operatori sanitari , ai pazienti e soprattutto ai  distributori, perché è a livello dei fornitori che si potrebbero ridurre in misura significativa le emissioni di CO2, la plastica e gli imballaggi. L'obiettivo da raggiungere è   rendere ogni studio odontoiatrico compatibile con le esigenze di salvaguardia delle risorse ambientali.



                                                                      Nella foto il Dott. Andrei Stefanescu

martedì 19 luglio 2022

La Commissione Europea concede due mesi di tempo all’Italia per conformarsi al parere motivato per il parziale recepimento della direttiva RED II.



La Commissione Europea ha inviato all’Italia, a Malta e alla Slovenia un parere motivato perché i tre Stati membri hanno recepito solo parzialmente la Direttiva RED II. Nello specifico le norme europee avrebbero dovuto essere integrate negli ordinamenti nazionali entro il termine del 30 giugno 2021. Lo scorso luglio 2021 era quindi arrivata la lettera di costituzione in mora ai tre Paesi ritardatari, aprendo così formalmente la procedura di infrazione. Il recepimento italiano della Red II si era concretizzato a novembre con il decreto legislativo 199/2021, per il quale però si attendono ancora diversi procedimenti attuativi.

Fare Verde come al solito non ha segreti e lobby da coprire e per questo può informare la popolazione che l’Italia insieme a Malta e alla Slovenia hanno due mesi di tempo per conformarsi al nuovo obbligo di recepire in modo completo la direttiva RED II e di darne notifica alla Commissione Europea . Se questo passaggio non ci sarà la Commissione Europea potrà decidere di deferire le questioni alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Lo scorso luglio 2021 era arrivata la lettera di costituzione in mora ai tre Paesi ritardatari, aprendo così formalmente la procedura di infrazione. Nei fatti l’Italia è stata richiamata per iscritto per la incompleta attuazione della direttiva Ue 2018/2001 sulle fonti rinnovabili, la cosiddetta Red II (Rinnovabile Energia Direttiva) che è l’acronimo di Renewable Energy Directive.

La Commissione Europea nella sua nota inviata all’Italia ha ricordato, che la direttiva RED II stabilisce il quadro giuridico per lo sviluppo delle energie rinnovabili a livello Ue nei diversi settori quali il riscaldamento energia elettrica, il raffrescamento e i trasporti. Fissa un obiettivo vincolante per il 2030 pari almeno al 32% di rinnovabili e comprende misure volte a garantire che il sostegno alle energie pulite sia efficace sotto il profilo dei costi e alla semplificazione per le procedure amministrative per i progetti di interesse ambientale. L’Italia come al solito nella sua particolarissima transizione ecologica che fino a questo momento non vede la partecipazione sociale ha emesso il decreto legislativo 199/2021 che manca di troppi decreti attuativi indispensabili per la collocazione delle fonti rinnovabili e per la promozione delle nuove tecnologie.

Fare Verde spera che l’Italia adeguerà le leggi a quanto richiesto dall’Unione Europea nei termini previsti per una corretta e disciplinata transizione ecologica dedicata soprattutto alla popolazione.







giovedì 7 luglio 2022

Ambiente: Udienza per il processo "Smoking Fields" rinviata al 7 Dicembre 2022

Il processo Smoking Fields va avanti ed infatti  Fare Verde ETS che è parte civile è stata informata dall’ufficio del Giudice Dott.ssa Clara Trapuzzano Molinaro del rinvio per l’udienza al 7 Dicembre 2022 presso il Tribunale di Latina  in piazza Bruno Buozzi alle ore 14.30.

Fare Verde rappresentata dall’Avv. Maria Luisa Ambroselli  fa chiarezza sulle accuse:

L’operazione, denominata “smoking fields”, deriva dal fatto che i terreni sui quali veniva effettuato lo spandimento del compost, letteralmente “fumavano”, segno evidente di una mancata maturazione del materiale, che invece continuava a fermentare in corso d´opera, contravvenendo in tal modo ai più elementari principi di rispetto dell’ambiente, a cui si sarebbero dovuti attenere i responsabili degli impianti sequestrati.

Il Dott. Marco Belli presidente provinciale di Fare Verde Frosinone che coordina l’ormai noto pool di avvocati penalisti : “La nostra Associazione ha grande fiducia nella Magistratura e ritiene doveroso l’accertamento della verità per una criticità  ambientale così rilevante che ha scosso l’opinione pubblica nazionale”.

Nella foto l'avvocato Maria Luisa Ambroselli del Foro di Cassino.