domenica 30 dicembre 2018

Ambiente - Fare Verde Provincia di Frosinone assegna il PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE 2018 al gestore del servizio idrico integrato.

Fare Verde Provincia di Frosinone dopo una brevissima discussione ha attribuito  il premio GNOMO PER L'AMBIENTE  2018  all'Amministratore Delegato e ai proprietari  dell'azienda che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Frosinone.
Le motivazioni:
- L'azienda che cura il servizio idrico integrato si è distinta per l'uso insostenibile delle risorse idriche su tutto il territorio della Provincia di Frosinone con il razionamento dell'acqua potabile alla popolazione. Razionamento idrico causato principalmente dalle perdite degli acquedotti pubblici.
- La stessa azienda con la depurazione insufficiente  delle acque reflue urbane  ha contribuito fattivamente all'inquinamento dei corsi d'acqua di superficie e  alla sparizione di specie anfibie e ittiche protette dalla legge.
Per quanto appena esposto il Gestore del servizio idrico integrato che opera sul territorio della Provincia di Frosinone è stato  insignito del PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE 2018 in data  29.12.2018 .
La giuria del Premio Gnomo per l'Ambiente ha  fatto salve le ulteriori devastazioni in corso nei Comuni privi di depuratori o che hanno depuratori obsoleti e in numero insufficiente rispetto agli abitanti equivalenti.
Tali situazioni   verranno messe in conto per la QUINTA EDIZIONE del PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE   2019 quando  sarà organizzata  una serata dedicata all'uso insostenibile delle risorse idriche nell'ambito del programma AMBIENTE PULITO 2019 di FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE.


lunedì 17 dicembre 2018

Uso sostenibile delle risorse idriche - Ambiente Pulito 2019 di Fare Verde nelle province di Frosinone e Latina.

L' Uso Sostenibile delle Risorse Idriche  è un processo che promuove l’utilizzo responsabile della risorsa acqua e la conservazione delle risorse ambientali ad essa correlate, al fine di raggiungere e sostenere il benessere economico e sociale, senza compromettere la sostenibilità nel tempo degli ecosistemi dipendenti dal ciclo dell’acqua. Si esplica a livello territoriale perseguendo i seguenti obiettivi :
-  Promuovere un approccio trans-disciplinare e multi settoriale nella gestione della risorsa idrica integrando gli aspetti Ambientali, scientifici, tecnologici, socio-economici e sanitari;
- Pianificare l’utilizzazione sostenibile delle risorse idriche sulla base delle necessità delle comunità, delle strategie di sviluppo nazionale e dei possibili scenari di cambiamento climatico;
- Predisporre, valutare ed implementare progetti e programmi economicamente e socialmente sostenibili sulla base di un’ampia partecipazione pubblica;
- Identificare, implementare e rafforzare appropriati meccanismi socio istituzionali, normativi e finanziari per assicurare che le politiche dell’acqua e la loro attuazione siano un punto focale per il progresso sociale e la crescita economica.
Quanto espresso nella breve e schematica premessa rende consapevole chiunque che l'uso sostenibile delle risorse idriche non è stato attuato nelle province di Frosinone e Latina.
Fare Verde da anni predica  che è necessario fare investimenti economicamente e socialmente sostenibili per conservare le capacità del territorio a produrre acqua potabile ma come al solito l'avidità  non ha tenuto conto degli avvisi perchè impegnata ad accaparrare  denaro dai proventi scaturiti dai  servizi idrici integrati. La risorsa idrica  è stata sfruttata per il mero interesse economico senza fare adeguati investimenti e come se fosse poco  il progressivo cambiamento climatico sta facendo il resto. A fronte di eventi atmosferici sempre più violenti e più veloci i tecnici non sono stati capaci di pianificare la gestione  del territorio e quindi tra consumo del suolo  ininsostenibile  (cementificazione selvaggia), acquedotti pubblici colabrodo, fogne a cielo aperto e depurazione insufficiente o assente è accaduto di tutto e di più. Si è arrivati al razionamento idrico, alle autobotti sostitutive, alle proteste per strada della popolazione, all'inquinamento ambientale e perfino ai fiumi pieni di ogni schifezza possibile e immaginabile come è accaduto per il fiume Sacco.
A fronte di tutto ciò Fare Verde dopo aver predicato al vento e alle orecchie di uomini che parlavano un'altra lingua ha deciso di contrastare in modo più energico questo modo di fare afinalistico e scellerato.
Dal giorno 2.12.2018 è in corso il programma "Fare Verde Ambiente Pulito" dedicato al consumo sostenibile delle risorse idriche e siccome le proposte fatte fino ad ora non sono mai state ascoltate si è passati ad un approccio diverso.
Sui territori della provincia di Frosinone e Latina verrà attuato l'Art.4 dello Statuto di Fare Verde al comma [m] che prevede ”svolgere attività di vigilanza sul rispetto delle leggi in materia ambientale e utilizzare gli strumenti processuali che ritiene più idonei quali, a titolo di esempio, la presentazione di ricorsi, denunce, querele, la costituzione di parte civile nei processi penali, l’intervento nei giudizi civili, amministrativi e contabili”. L'uso insostenibile delle risorse idriche sta  diventando un' avventura senza ritorno ed è arrivato quindi  il momento di scavalcare   la  linea di demarcazione che contiene  gli interventi propositivi attivando  nel modo più drastico possibile ogni intervento con conseguenze  repressive. Azioni mirate   nei confronti di chi fa orecchie da mercante di fronte ad un problema di così vasta portata che procura soprattutto  inquinamento, danni alla popolazione e alla Biodiversità.
Fare Verde lo annucia senza timori reverenziali: Inizierà la vigilanza sull'intero ciclo delle acque dalla captazione alla depurazione iniziando a ritroso esattamente dalla depurazione delle acque reflue urbane e dalla depurazione delle acque reflue industriali. Il periodo interessato dal programma Ambiente Pulito  sarà l'anno 2019 e il metodo utilizzato per la scelta dei depuratori da tenere sotto osservazione sarà quello della randomizzazione. Ogni azione di vigilanza  sarà attuata per  dimostrare l'eventuale danno Ambientale con la richiesta di punizione per chi lo ha cagionato. Dell'attuazione del programma Ambiente Pulito sono stati informati il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Lazio. La popolazione delle Province di Frosinone e Latina può inviare segnalazioni ai seguenti indirizzi di posta elettronica: fareverdefrosinoneprovincia@gmail.com e fareverde.latina@gmail.com.


venerdì 7 dicembre 2018

MSGC: Terreni confiscati alla criminalità organizzata non acquisiti dal Comune.

La mattina del 7 Dicembre 2018  Fare Verde Provincia di Frosinone è stata ricevuta negli Uffici della Prefettura di Frosinone e in quella sede  è stato appreso  che l'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata aveva  organizzato pochi giorni prima  la  Conferenza dei servizi per assegnare "gratis" i beni confiscati alle associazioni criminali agli Enti Pubblici. Tra gli Enti pubblici invitati c'era anche il Comune di Monte San Giovanni Campano per i terreni ubicati nella frazione di Colli che sono stati confiscati all'esponente Monticiano della banda della Magliana. Ebbene con una scelta certamente non condivisibile, da Fare Verde, il Comune di Monte San Giovanni Campano non si è presentato alla conferenza dei servizi e quindi i terreni non sono stati assegnati a nessuno. Certo è che se il Comune avesse risposto avrebbe dato un chiaro segnale di LEGALITA'  e avrebbe potuto acquisire i terreni confiscati per gestirli direttamente o per destinarli  ad una delle Associazioni presenti sul territorio per  scopi sociali. Tutto questo  è avvenuto nel silenzio più assoluto e all'insaputa dei Consiglieri Comunali di  opposizione  che sono caduti dalle nuvole appena hanno appreso la notizia. In buona sostanza  altri Enti Pubblici che si distinguono dall'amministrazione Comunale di Monte San Giovanni Campano   hanno ricevuto  gratis il 62% dei beni confiscati alla criminalità organizzata e di fatto hanno sancito il successo della legalità contro l'illegalità. Nonostante l'accaduto o meglio quanto non è accaduto   Fare Verde chiederà direttamente all'Agenzia Nazionale che cura l'amministrazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata l'affidamento dei terreni confiscati a quel cittadino di Colli (Frazione di Monte San Giovanni Campano)   che è stato  definito il Cassiere della Banda della Magliana.  La Società Civile di Monte San Giovanni Campano in un modo o nell'altro deve dare una risposta certa di legalità e non può fuggire  o nascondersi per sempre pur di  non rispondere. 
Per ultimo: Fare Verde spera che  i  Consiglieri Comunali di Monte San Giovanni Campano troveranno il tempo per   rimediare alla distrazione improvvisa che li ha fatti smarrire  e avranno la compiacenza di decidere l'acquisizione dei beni confiscati alla mafia il più presto possibile. Le Istituzioni per prime devono rappresentare il punto di riferimento e l'esempio di  legalità anche se ultimamente il nostro Comune è un pò troppo al centro di questioni giudiziarie che non fanno presagire nulla di buono per il futuro.