mercoledì 31 gennaio 2018

Qualita' dell'aria - Completamente ignorata la strage piu' silenziosa di tutti i tempi

Fare Verde Provincia di Frosinone riporta integralmente le dichiarazioni rese dal Commissario all'Ambiente Dott. Karmenu Vella ai ministri di alcune Nazioni Eurpee, tra cui l'Italia, convocati d'urgenza .
Commissione europea - Dichiarazione

Dichiarazione del commissario Karmenu Vella a seguito della riunione ministeriale sulla qualità dell'aria

Bruxelles, 30 gennaio 2018
Buongiorno, signore e signori.
Poche parole sulla riunione ministeriale di stamattina dedicata alla qualità dell'aria.
La Commissione ha costantemente affermato la sua volontà di agire «in grande sui grandi temi». E non ci sono argomenti più grandi della perdita di vite umane dovuta all'inquinamento dell'aria.
In primo luogo, voglio sottolineare che ho invitato i ministri a Bruxelles perché la mia maggiore preoccupazione, che è anche la maggiore preoccupazione della Commissione, è la protezione dei cittadini. Quando dico "cittadini" intendo sia le persone che già soffrono a causa dell'inquinamento dell'aria sia tutte le altre persone a rischio: i bambini affetti da asma e i loro genitori; i genitori affetti da patologie polmonari ostruttive e i loro figli.
Si tratta di una preoccupazione condivisa dai ministri. Li voglio ringraziare per essere convenuti a Bruxelles a così breve termine. E li voglio ringraziare perché hanno condiviso il mio punto di vista, considerando la protezione dei cittadini una priorità.
Inoltre i ministri hanno espresso l'opinione che, per essere credibili presso i cittadini, occorre agire concretamente - e ciò vuol dire rispettare le procedure per poterlo fare.
Ogni anno, la vita di un numero spropositato di cittadini giunge prematuramente a termine a causa dell'inquinamento dell'aria. Lo sappiamo da decenni, e i valori limite per la qualità dell'aria sono in vigore da quasi altrettanto tempo.
Eppure, ancora oggi, nel 2018, 400 000 persone giungono ogni anno a morte prematura a causa dell'incapacità gravissima e diffusa di affrontare il problema. E molte altre soffrono a causa di malattie legate alla qualità dell'aria che si potrebbero evitare.
Sono convinto che chi era presente all'incontro di stamattina condivide la mia frustrazione perché l'urgenza di agire non è sempre evidente a livello di Stati membri né di altri Ministeri.
In secondo luogo, voglio anche sottolineare che non si tratta solo di un'iniziativa personale. La riunione di oggi si è svolta non solo con il pieno sostegno del presidente Juncker, ma anche con quello di 500 milioni di cittadini. Siamo inoltre determinati — collettivamente — ad affrontare questo problema con la serietà che esso richiede.
L'impegno espresso nello Stato dell'Unione per la tutela dei cittadini non può essere illustrato in modo più chiaro: proteggiamo l'aria che i nostri cittadini respirano.
Infine, in terzo luogo, permettetemi un richiamo in merito alla procedura legale in corso. Le scadenze per soddisfare gli obblighi giuridici sono state ormai da tempo superate.
Secondo alcuni, abbiamo atteso già fin troppo a lungo.
Ora non possiamo più rimandare. Ho espresso chiaramente questa posizione ai ministri, questa mattina.
E vorrei sottolineare che considero i ministri dell'ambiente i miei principali alleati per affrontare la situazione mettendo in opera tutte le misure possibili senza più attendere.
La protezione dei cittadini è già una priorità chiave per il presidente Juncker e l'intero collegio dei Commissari, ma deve diventarlo anche per gli Stati membri - per tutti i governi, per tutti i ministri interessati: siano essi i ministri dei trasporti, dell'energia, dell'industria, dell'agricoltura o della finanza. La credibilità di tutti noi dipende da questa assunzione di responsabilità.
Stamattina nel nostro incontro sono emersi alcuni suggerimenti positivi. Ma, a prima vista, non sembrano sufficienti a modificare il quadro generale. In molti casi se non si metteranno in pratica nuove ed efficaci azioni le norme sulla qualità dell'aria continueranno a non essere rispettate per i mesi e gli anni a venire, anche al di là del 2020. Di fronte a questa protratta incapacità di agire concretamente e seriamente, e tenendo conto delle procedure legali in corso, sollecito tutti gli Stati membri ad affrontare questo problema letale con l'urgenza che merita.
L'inerzia ha delle conseguenze. Conseguenze sui cittadini e sull'aria inquinata che respirano. Gli Stati membri hanno una responsabilità. La responsabilità di agire. La mancanza di interventi comporta conseguenze a livello giuridico per gli Stati membri. Ai ministri sono state ricordate entrambe le cose: responsabilità e conseguenze giuridiche.
Grazie!


martedì 30 gennaio 2018

Frosinone- Qualita' dell'aria...Drastiche decisioni della Commissione Europea

Bruxelles - Karmenu Vella Commissario all'Ambiente della Commissione Europea. "Non possiamo continuare a rinviare, non ci sono nuove scadenze" perché gli stati membri si mettano in regola con la qualità dell'aria. Così il commissario Vella dopo la riunione con i Paesi che sforano i limiti Ue. "Se i Paesi hanno nuove misure da metter sul tavolo devono farlo al più tardi entro lunedì", in quanto "non escludiamo di continuare il dialogo" ma, ha avvertito, "la sola cosa che tratterrà la Commissione da andare in Corte Ue è che quanto i Paesi mettono sul tavolo permetta di raggiungere i target senza ritardi". "Le scadenze sono passate da tempo, e non possiamo permetterci altri ritardi, questo è quanto ho messo in chiaro questa mattina", ha detto il commissario all'Ambiente Karmenu Vella dopo la riunione convocata da lui stesso con Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Repubblica ceca, Ungheria, Romania e Slovacchia. "Senza misure nuove ed efficaci i limiti continueranno a essere superati", ha ammonito il responsabile Ue, invitando gli stati membri ad "affrontare il problema con tutta l'urgenza necessaria". Da qui il monito ad agire, altrimenti scatterà il deferimento alla Corte di giustizia europea. "Gli stati membri hanno responsabilità: la responsabilità di agire e quella di non agire, che ha ugualmente conseguenze legali", e questa mattina "agli stati membri sono state ricordate entrambe", ha concluso Vella.

  Le considerazioni di Fare Verde  per la qualità dell'aria in Provincia di Frosinone:
  Basta! e' ora di finirla di considerare il fenomeno nefasto delle polveri sottili e dell'inquinamento dell'aria come un mero problema economico dando di fatto un valore stimato alla salute della popolazione che viene in secondo ordine rispetto alle economie locali e Nazionali. Le morti precoci da inquinamento dell'aria e le malattie respiratorie non hanno prezzo e non possono essere valutate con cinismo da fazioni politiche. Chi si ammala o peggio muore a causa dell'inquinamento non sa che farsene delle decisioni non prese dalle Autorità, non sa che farsene del denaro, delle emissioni degli inceneritori, del traffico automobilistico e del riscaldamento a biomassa. E' preciso compito di tutte le Istituzioni salvaguardare la salute della popolazione anche a costo di bloccare ogni attività.  Fare Verde Provincia di Frosinone si e' rivolta più volte direttamente al Sig. Commissario all'Ambiente della Commissione Europea, ai sensi del trattato Europeo di Lisbona ed ha illustrato la situazione nella nostra provincia, e  finalmente e' arrivata la resa dei conti. Ben vengano le decisioni drastiche e urgenti della Commissione Europea per chi non ha nessuna capacità di decidere per opportunità politica ed economica.  Da  lunedì  inizieremo a sognare un ambiente più pulito dove la nostra Comunità potrà vivere senza la paura di contrarre malattie respiratorie o ancor peggio morire precocemente.



martedì 23 gennaio 2018

Il Mare d'Inverno a SPERLONGA il 28 gennaio 2018


DOMENICA 28 GENNAIO 2018 TORNA “IL MARE D’INVERNO”.
I VOLONTARI DI FARE VERDE PULIRANNO LA SPIAGGIA DI SPERLONGA DAI RIFIUTI TRASPORTATI DALLE MAREGGIATE


Domenica 28 gennaio 2018 ritorna l'operazione “Il mare d'inverno”: i volontari di Fare Verde saranno impegnati a pulire le spiagge italiane per ricordare a tutti che l’inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo. Inoltre, Fare Verde continua a denunciare il grave fenomeno dell’erosione che colpisce le nostre coste e il pericolo per il mare dovuto alle trivellazioni petrolifere.

 L’iniziativa di Fare Verde Provincia di Frosinone con la partecipazione del Gruppo Locale Fare Verde Monte San Biagio (LT)  si svolgerà domenica 28 gennaio 2018, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, sulla spiaggia di SPERLONGA - PERLA DEL TIRRENO -
Chiunque voglia partecipare alla giornata di pulizia, può contattare Fare Verde al numero 3935510005 o inviare una mail all’indirizzo fareverdefrosinoneprovincia@gmail.com
Ai partecipanti saranno consegnati guanti e sacchi in plastica.

L'iniziativa di Fare Verde ha l’obiettivo di riportare al centro dell'attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile. Infatti, un “mare di rifiuti” invade le vie delle nostre città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle montagne e i boschi, i prati e le spiagge.

I volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti raccolti.  Questo per dimostrare che sulle spiagge ormai si trova di tutto ed è dovere dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni cooperare per tenerle pulite.
Vieni anche tu! l'Ambiente non può più attendere. 






venerdì 12 gennaio 2018

In Ciociaria la piaga delle cavallette arriva da Roma

Oramai i Romani con i loro rifiuti per la Provincia di Frosinone sono diventati una piaga Biblica: La Piaga delle CAVALLETTE. Da vere Locuste impazzano per la Ciociaria che e' diventata terra di conquista e i loro abitanti carne da cannone. Le cavallette della Capitale ottengono di pagare un tanto al kg per la salute degli ignari cittadini Ciociari conferendo rifiuti sulla nostra terra anche contro il volere popolare. I Sindaci della nostra Provincia e con loro il volere popolare che aveva detto NO ai rifiuti provenienti da Roma dal 31 Dicembre 2017 sono stati superati da un accordo trasversale scellerato tra la SAF e il Comune di Roma. Senza alcuna remora e senza badare alle conseguenze il Comune di Roma imperterrito ha continuato ad inviare rifiuti dopo la data del 31Dicembre 2017 alla Società Ambiente Frosinone per soddisfare le proprie esigenze senza tenere in nessun conto la salute della nostra popolazione e con la prepotenza giustificata solo dalla voglia di risolvere i problemi sulle spalle degli altri. In buona sostanza l'affare dei rifiuti Romani in Ciociaria non ha nessun riscontro positivo per i Ciociari e quanto appare per il denaro pagato dal Comune di Roma alla SAF per conferire i rifiuti e' solo uno specchietto per le allodole. Nei fatti i rifiuti di Roma che arrivano da troppo tempo alla Saf poi vengono trattati (almeno così dovrebbe essere) e poi una parte finisce in discarica MAD e un'altra va a finire nell'inceneritore di San Vittore del Lazio che a sua volta e' di proprietà di ACEA al 51% del Comune di Roma con ampio potere decisionale sulle questioni economiche. Nell'inceneritore di San Vittore del Lazio i rifiuti vengono bruciati e viene prodotta energia elettrica con incassi solo per il Comune di Roma e per i suoi soci in affari. Ai Ciociari cosa resta di tutto questo? Malattie e inquinamento. Restano i rifiuti che vanno in discarica e restano le emissioni dall'inceneritore che inquinano la nostra aria concorrendo con altri inquinamenti all'aumento della mortalità precoce della nostra gente. Fatto e' ed e' inconfutabile che e' la salute della popolazione ad essere stata messa in vendita da gente senza scrupoli per dimostrare che il Comune di Roma ha amministratori che sono capaci di amministrare. Se ci sarà una soluzione forse ci sarà dopo il 2021 senza tener conto che il Comune di Roma ha obiettivi prefissati per il ciclo dei rifiuti   per il 2022 che dovevano essere stati raggiunti nell 2012. Roma gozzoviglia per anni e con il fare dei prepotenti e' padrona della nostra salute nel nome del Dio denaro che ha trasformato i Ciociari in figli di un Dio Minore. Se si protesta si viene tacciati da denigratori dagli adepti della setta  politica che guida il Comune di Roma al grido di onesta' e correttezza sparso dal web ad ogni angolo della Terra. Roma e i traditori della nostra terra  sono convinti che senza i fessi i dritti non campano e se non si e' capito bene ... in questo caso i fessi sono i Ciociari. Ben vengano i Sindaci dei Comuni di Cassino e di Frosinone e anche quello di Roccasecca che cercano di contrastare la piazza del  mercato di morte che pende sulla testa dei Ciociari rappresentata dai rifiuti di Roma. Fare Verde Provincia di Frosinone ribadisce che il problema e' di chi lo ha e che i Romani lo debbono risolvere in casa loro anche perché di malattie letali da queste parti ce ne sono già troppe. Ognuno con i rifiuti di casa sua e Dio per tutti.