sabato 31 dicembre 2016

Ora è legale trasformare le auto in elettriche.

Una novità importantissima per l'Ambiente e per la filiera corta dei meccanici. Entra in vigore il DECRETO 1 dicembre 2015, n. 219
Regolamento recante sistema di riqualificazione elettrica destinato ad equipaggiare autovetture M e N1. (15G00232) (GU Serie Generale n.7 del 11-1-2016) Grazie a questo regolamento ora ci sono le basi per effettuare la trasformazione dei veicoli utilizzando un kit composto da un motore elettrico con convertitore di potenza, un pacco batterie e un'interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse. Il tutto con una procedura molto simile a quella del montaggio di un impianto a GPL o metano. Dal punto di vista ambientale che ci riguarda direttamente con il ‘retrofit’ si può promuovere e diffondere più rapidamente la mobilità sostenibile. Si otterrà la riduzione dei processi di combustione da combustibile fossile e ciò comporterà minori emissioni inquinanti (compreso le polvere sottili che stanno creando danni inestimabili alla nostra Provincia) . L’auto trasformata potrà quindi modificare la situazione e aprire nuovi scenari, consentendo a molte persone di accedere al mercato dell’elettrico e di ridare una seconda vita ad auto che hanno qualche anno . Di fatto con il retrofit elettrico ci sarà il riuso di vecchi veicoli obsoleti ripetto alle normative anti inquinamento, riduzione delle emissioni e sviluppo della mobilità sostenibile. Da ora chiunque può trasformare la propria auto in elettrica ad emissioni ZERO.



mercoledì 28 dicembre 2016

PREMIO GNOMO 2016 per l'AMBIENTE ad Acea Ato 5 Spa

Fare Verde Provincia di Frosinone ha  informato il Sig. Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del  Mare, il Sig. Presidente della Regione Lazio e il Sig. Presidente della Provincia di Frosinone  che è stato assegnato il PREMIO GNOMO 2016 per l’Ambiente all’Amministratore Delegato dell’Azienda ACEA ATO5 Spa in quanto l’azienda che amministra si è distinta per l’uso insostenibile delle risorse idriche, per la molto approssimativa depurazione delle acque reflue urbane e per le frasi di discriminazione rivolte all’intera popolazione della Provincia di Frosinone.




martedì 27 dicembre 2016

FONTANA LIRI: IL SINDACO PROIBISCE I BOTTI DI FINE ANNO

Fare Verde Provincia di Frosinone accoglie con piacere l'Ordinanza N.67 del Sig. Sindaco di Fontana Liri che vieta in modo assoluto i fuochi pirotecnici di fine anno. Le motivazioni: Inquinamento, protezione degli animali e sicurezza dei Cittadini. La nostra Associazione si augura che gli altri Comuni della Provincia di Frosinone prendano esempio dal Sindaco di Fontana Liri Dott. Gianpio Sarracco che ha previsto l'applicazione di multe salate per i tragressori. I Sindaci  dei Comuni colpiti dall'inquinamento atmosferico da polvere sottili dovrebbero prendere nota dell'azione di prevenzione adottata dal Comune di Fontana Liri ed agire di conseguenza nei territori di loro pertinenza in difesa della salute della popolazione.  Infine chi rispetta la Natura , la Biodiversità e l'Ambiente rispetta se stesso.



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sabato 17 dicembre 2016

ITALIA: XII Rapporto dell'ISPRA sulla "Qualità dell'ambiente urbano. Edizione 2016"

Fare Verde provincia di Frosinone con giusta delega del Presidente Nazionale Avv. Francesco Greco ha partecipato al simposio tenuto dall'ISPRA il 16 Dicembre 2016 presso l'Auditorium MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare durante il quale è stato presentato il

XII Rapporto “Qualità dell’ambiente urbano” Edizione 2016.

Durante l'illustrazione delle varie criticità Ambientali è emerso che al 13 dicembre 2016 almeno 18 capoluoghi di provincia hanno già superato il limite giornaliero per il PM10
(Frosinone, Venezia e le altre città della pianura padana le peggiori. Ma anche Napoli e Terni). Nel 2015, 45 aree urbane su 95 per le quali sono disponibili dati, non hanno rispettato il valore limite giornaliero del PM10 con un numero totale di super aumenti e valori medi annuali generalmente superiori a quelli degli ultimi anni, in controtendenza rispetto al trend di medio-
lungo periodo, sostanzialmente decrescente. Situazioni peggiori per il mancato rispetto dei valori limite per PM10, particolato fine (PM2.5), biossido di azoto (NO2) a Torino, Vercelli e nell’agglomerato di Milano.
Sempre nel 2015, il 90% della popolazione nei comuni considerati risulta esposto a livelli medi annuali superiori al valore guida OMS per il PM10 (20 μg/m³), l’82% a quello del PM2,5(10μg/m³), il 27% a quello dell’NO2.
Il Focus di quest’anno dedicato al rapporto tra inquinamento atmosferico e salute, sulla base degli studi più recenti in materia, dimostra che l’aria che respirano milioni di italiani nelle maggiori città della Penisola (per prima Frosinone) rappresenta un grave problema per la  salute. Il Dott. Belli Marco che rappresentava Fare Verde Nazionale ha purtroppo dovuto constatare che il 2015 è stato un anno nero per l'inquinamento dell'aria e a questo proposito Fare Verde
vista la situazione relativa alle Polveri Sottili che minano la salute di milioni di cittadini ritiene indispensabile dare   consigli utili alle Comunità colpite  per evitare la contaminazione nociva.
Per evitare l'infiltrarsi delle polveri sottili in casa: chiudere gli interstizi fra muratura e cassonetti delle tapparelle, muratura e corsie delle tapparelle, muratura e casse dei telai delle finestre (es. siliconi, acrilico o simili sigillanti per finiture murali), controllare le guarnizioni delle ante delle finestre, sigillare i vetri ai telai delle finestre.
Arieggiare con aria pulita le stanze degli edifici nelle prime ore della giornata quando la concentrazione del PM10 è più bassa;
Spostarsi in città scegliendo i percorsi a minor traffico e sui marciapiedi, lo smog si concentra soprattutto nella sede stradale attirato dal movimento delle automobili.
Evitare di fare sforzi fisici (esempio sport) nelle zone laddove maggiore è la concentrazione dei PM10.
Evitare di rimanere a lungo all'aperto nelle giornate inquinate, controllare i bollettini meteo PM10 dell'ARPALAZIO, se è necessario uscire di casa usare maschere facciali o endonasali per proteggere le vie respiratorie.
Evitare le normali mascherine non certificate, perché non proteggono dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di filtri per l'abitacolo delle automobili certificati HEPA che garantiscono una reale protezione dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di un Filtro Facciale Protezione 3, la migliore protezione da particolato in commercio, in codice FFP3 conformi alla norma EN 149:2001+A1:2009 che fissa rigidi protocolli nella scelta, modalità d'uso, pulizia e conservazione. Le maschere FFP3 vengono ampiamente usate negli ospedali per prevenire malattie infettive, nelle industrie dell'amianto e nella contaminazione da polveri sottili; sono dotate di valvola che favorisce l'espirazione e aderiscono con facilità alla forma del viso. Le maschere FFP se ben aderenti al volto filtrano al minimo garantito del: FFP1 80%, FFP2 94%, FFP3 99% secondo l'European standard EN 149, gli elastici di ritenuta devono essere tesi adeguatamente, il nasello metallico ben sagomato attorno al naso, i bordi della maschera devono essere perfettamente aderenti alla pelle.
Valutare l'acquisto di filtri endo nasali, pur essendo quasi invisibili ed esteticamente più accettabili delle mascherine in tessuto FFP, hanno un potere filtraggio spesso inferiore, nella scelta valutare l'aderenza alle pareti delle narici del proprio naso, evitare di aspirare con la bocca perché non protetta dal filtro endo nasale. Tutto ciò in attesa di provvedimenti seri che possano risolvere il problema in modo definitivo.


giovedì 8 dicembre 2016

Fare Verde provincia di Frosinone lancia l'appello alla precauzione per le polveri sottili.

Vista la situazione relativa alle Polveri Sottili che inquinano alcuni Comuni della Provincia di Frosinone si riscontra la necessità di dare   consigli utili alle Comunità colpite  per evitare la contaminazione nociva perchè non basta leggere i dati forniti dall'Arpalazio. Fare Verde consiglia e raccomanda di usare le seguenti precauzioni:
Per evitare l'infiltrarsi delle polveri sottili in casa: chiudere gli interstizi fra muratura e cassonetti delle tapparelle, muratura e corsie delle tapparelle, muratura e casse dei telai delle finestre (es. siliconi, acrilico o simili sigillanti per finiture murali), controllare le guarnizioni delle ante delle finestre, sigillare i vetri ai telai delle finestre.
Arieggiare con aria pulita le stanze degli edifici nelle prime ore della giornata quando la concentrazione del PM10 è più bassa;
Spostarsi in città scegliendo i percorsi a minor traffico e sui marciapiedi, lo smog si concentra soprattutto nella sede stradale attirato dal movimento delle automobili.
Evitare di fare sforzi fisici (esempio sport) nelle zone laddove maggiore è la concentrazione dei PM10.
Evitare di rimanere a lungo all'aperto nelle giornate inquinate, controllare i bollettini meteo PM10 dell'ARPALAZIO, se è necessario uscire di casa usare maschere facciali o endonasali per proteggere le vie respiratorie.
Evitare le normali mascherine non certificate, perché non proteggono dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di filtri per l'abitacolo delle automobili certificati HEPA che garantiscono una reale protezione dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di un Filtro Facciale Protezione 3, la migliore protezione da particolato in commercio, in codice FFP3 conformi alla norma EN 149:2001+A1:2009 che fissa rigidi protocolli nella scelta, modalità d'uso, pulizia e conservazione. Le maschere FFP3 vengono ampiamente usate negli ospedali per prevenire malattie infettive, nelle industrie dell'amianto e nella contaminazione da polveri sottili; sono dotate di valvola che favorisce l'espirazione e aderiscono con facilità alla forma del viso. Le maschere FFP se ben aderenti al volto filtrano al minimo garantito del: FFP1 80%, FFP2 94%, FFP3 99% secondo l'European standard EN 149, gli elastici di ritenuta devono essere tesi adeguatamente, il nasello metallico ben sagomato attorno al naso, i bordi della maschera devono essere perfettamente aderenti alla pelle.
Valutare l'acquisto di filtri endo nasali, pur essendo quasi invisibili ed esteticamente più accettabili delle mascherine in tessuto FFP, hanno un potere filtraggio spesso inferiore, nella scelta valutare l'aderenza alle pareti delle narici del proprio naso, evitare di aspirare con la bocca perché non protetta dal filtro endo nasale.
Infine se non credete a questo appello fate un pò come vi pare ma Fare Verde Provincia di Frosinone ci tiene a precisare che nell'ottobre 2013 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inserito l'inquinamento ambientale e le polveri sottili nel gruppo 1, cioè fra i cancerogeni per l'uomo.




venerdì 2 dicembre 2016

Frosinone: Fare Verde propone la raccolta digitalizzata degli oli esausti vegetali alle Amministrazioni Pubbliche

Fare Verde Provincia di Frosinone ha partecipato ad Ecomondo 2016 (Rimini) e le Aziende ci hanno accolto come si conviene ad un'Associazione Ecologista che per TRENTA anni si è battuta senza legami di nessun genere. Si ringrazia la Società Nuova C. Plastica Srl del Gruppo Camoli Industries (BO) per aver messo a disposizione di Fare Verde il proprio personale tecnico , per aver personalizzato il suo prodotto con il logo di Fare Verde e per rendere autorevole la nostra proposta per il riciclo degli oli vegetali in Provincia di Frosinone. OILPLAN è un sistema web per la gestione e il monitoraggio della raccolta dei rifiuti urbani e industriali. Si tratta di un servizio internet accessibile da PC, Tablet e smartphone che attraverso la scheda elettronica NCP rende il contenitore intelligente e permette di gestire al meglio la raccolta dei rifiuti. Nel caso sottoposto da Fare Verde il sistema OILPLAN è stato personalizzato e applicato alla stazione di raccolta OLIVIA per il recupero dell'olio vegetale esausto prodotto dalle famiglie e dalla ristorazione. In buona sostanza gli utenti potranno essere dotati di apposite taniche della serie Ecohouse, in plastica riciclata, studiate per la raccolta degli oli esausti vegetali. La tanichetta dispone di apposito tappo anti svito e di MICROCHIP che registra l'ID dell'utente presente il suo conferimento, i dati temporali e geografici dello stesso permettendo di aprire il coperchio per versare l'olio all'interno della stazione OLIVIA. L'utente trova la stazione di conferimento più vicina con l'applicazione web ed seguito il conferimento, riporterà a casa la tanica e potrà riutilizzarla per le volte successive. Con questo metodo fortemente sostenuto da Fare Verde non ci potrà essere conferimento con altri contenitori perchè il tappo della stazione ricevente non si apre se non dialoga con il microchip pressofuso nella tanica e si eviterà il temuto conferimento di oli minerali. Fare Verde si augura che le Amministrazioni Comunali prenderanno in considerazione il metodo suggerito per la raccolta degli oli vegetali esausti con la finalità di tutelare l'Ambiente e per evitare i blocchi procurati dall'olio esausto vegetale ai depuratori delle acque reflue urbane. Un investimento per far risparmiare TUTTI i CITTADINI perchè l'olio esausto vegetale raccolto verrà venduto come materia prima seconda alle raffinerie per produrre Bio diesel e lubrificanti.




giovedì 1 dicembre 2016

Fontana Liri: Fare Verde il 3 Dicembre incontra la Cittadinanza.

Il Gruppo Locale di Fare Verde Fontana Liri incontra la popolazione il giorno 3 Dicembre 2016 presso il Centro Polifunzionale del Comune di Fontana Liri dalle  ore 17.00 alle ore 20.00. L'evento SOCIALIZZIAMO è stato organizzato dalle iscritte di Fontana per sensibilizzare la popolazione sulle iniziative intraprese alla fine del 2016 e su quelle che vorranno  intraprendere nel 2017. SOCIALIZZIAMO è un momento per stare insieme anche per sorseggiare un aperitivo in compagnia. Alcuni dati sul nuovo gruppo di Fare Verde Fontana Liri:  Gli iscritti sono per l'80% ragazze; Hanno  partecipato alla Giornata per la Colletta Alimentare ;  hanno  stipulato una convenzione con il Comune di Fontana Liri per il volontariato ed hanno in fase di perfezionamento l'azione in contrasto al   randagismo con l'affidamento incentivato dei cani vaganti già disciplinato dal Comune di Fontana Liri. Le azioni di Fare Verde Fontana Liri sono state  realizzate e saranno realizzate nella più ampia collaborazione con le Istituzioni nel supremo interesse dell'Ambiente, della Natura e della Biodiversità.


lunedì 28 novembre 2016

Fare Verde Fontana Liri per il sociale.

Le volontarie di Fare Verde Fontana Liri hanno partecipato alla Colletta Alimentare del 26 Novembre 2016 ottemperando agli scopi sociali di Fare Verde Onlus. Il Gruppo Locale Fare Verde Fontana Liri è nato da pochissimo tempo ma già ha fatto parlare di sé in più di una occasione ed infatti appena è stato costituito ha stipulato apposita convenzione con il Comune fornendo un’Assistente Digitale volontaria (non remunerata) per le buone pratiche della dematerializzazione degli uffici.
Il 3 Dicembre gli iscritti del Gruppo Locale incontreranno la popolazione presso il Centro Polifunzionale del Comune di Fontana Liri dalle ore 17. oo alle ore 20.00 e sarà l’occasione giusta per sorseggiare un apertivo e discutere di proposte per l’Ambiente.



mercoledì 16 novembre 2016

ARCE: Discarica di rifiuti in località S. Eleuterio.

​Fare Verde Provincia di Frosinone nelle continue sortite sul territorio provinciale ha rinvenuto una discarica di rifiuti speciali, RAEE, ingombranti e RSU in località S. Eleuterio nel Comune di Arce.
E' stata quindi effettuata l'indispensabile segnalazione al gentilissimo Comandante Marzilli della Polizia Locale di Arce che ha definito la discarica già attenzionata dalla  Polizia Locale di Arce indicandone la proprietà del sito, che apparterrebbe, ad un'azienda molto nota in ambito Nazionale per la produzione di  energia elettrica.
Fare Verde ha comunque inviato note cartacee ed elettroniche al Sig. Sindaco del Comune di Arce, al Comandante della polizia Locale e al Comando Stazione dei Carabinieri di Arce chiedendo la bonifica del sito ubicato alle coordinate GPS:Latitudine 41°35'32.745"Nord; Longitudine 13°32'53.357 Est del Comune di ARCE.
Nella nota al Sig. Sindaco di Arce la nostra Associazione si è ritenuta costernata nel segnalare l'atto di inciviltà che ha offeso la Comunità di Arce e l'Ambiente.
Purtroppo ancora una volta l'inciviltà vince e se gli incivili inquinano il territorio ci deve essere necessariamente chi pulisce e bonifica. Fare Verde si augura infine che dalle indagini  possano emergere elementi utili per l'identificazione dei responsabili.




giovedì 10 novembre 2016

CASTELLIRI (FR) - Rifiuti abbandonati presso il confine storico tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie

Fare Verde Provincia di Frosinone ha scritto al Sig. Sindaco di Castelliri per denunciare l'abbandono di rifiuti nello stesso luogo già ripulito in seguito alla segnalazione di Fare Verde.
Nello specifico gli incivili hanno abbandonato nuovamente i rifiuti al bivio di via Pescara presso il Confine Storico tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie  nonostante il cartello di divieto di scarico in aperta sfida alle Istituzioni sapendo di contravvenire alle leggi dello Stato e della Regione Lazio.
La nostra Associazione ha chiesto al Sig. Sindaco di Castelliri  accurate indagini anche attraverso l'attenta osservazione dei rifiuti abbandonati per il riscontro di eventuali tracce che possano portare all'identificazione dei responsabili. Per finire Fare Verde ha chiesto la rimozione dei rifiuti e azioni concrete di repressione nei confronti dei nuovi barbari che non hanno alcun rispetto per il decoro, per l'Ambiente, per la Natura e per la Biodiversità.



mercoledì 9 novembre 2016

Ecomondo 2016 (Rimini) La proposta di Fare Verde alle amministrazioni pubbliche e alla scuola per la riduzione dei rifiuti in provincia di Frosinone

Fare Verde da ECOMONDO (RIMINI) lancia una proposta a tutte le Amministrazioni Pubbliche della Provincia di Frosinone: La riduzione dei rifiuti inizia dalle buone pratiche per la riduzione dei rifiuti che deve essere adottata nelle scuole, nelle sagre e negli eventi di carattere pubblico. La nostra Associazione  suggerisce l’adozione di “acquisti verdi” di prodotti che sposano appieno i Criteri Ambientali Minimi (C.A.M.) previsti dal Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità del 28.12.2015 (Riforma del Green Pubblic Procurement – G.P.P. ma  siccome Fare Verde è un’associazione d’azione propone  a tutte le scuole di usare prodotti che contribuiscono a ridurre lo sfruttamento di risorse non rinnovabili e garantiscono vantaggi quali la riduzione delle emissioni di CO2 , la riduzione dell’effetto serra, il risparmo energetico, la riduzione dei rifiuti e lo sviluppo dell’agricoltura. Sulla base di queste PRIORITA’ rese essenziali e propedeutiche dalla normativa vigente l’uso di biopolimeri totalmente biodegradabili e smaltibili nella frazione umida dei RSU nelle mense scolastiche della Provincia di Frosinone, nelle sagre e ogni tipo di evento permetterà di centrare l’obiettivo della riduzione dei rifiuti in quanto i biopolimeri non diventeranno mai rifiuti da avviare all’inceneritore o alla discarica. Nello specifico la posateria e i piatti costruiti con biopolimeri attraverso il riciclaggio organico potranno tornare a nuova vita sotto forma di compost che servirà come fertilizzante per lo sviluppo di altre piante che verranno coltivate per ottenere nuova materia prima (biopolimeri). Questo è il concetto di sotenibilità tanto caro a Fare Verde e in questo caso l’utilizzo di piatti e posateria biodegradabile offre una valida alternativa alla plastica essendo in grado di offrire le stesse prestazioni ma con alle spalle un importante valore aggiunto di Sostenibilità Ambientale. Fare Verde provincia di Frosinone propone che nelle scuole, nelle sagre e negli eventi vengano usate piatti e posaterie prodotte con biopolimeri che siano rispettose alla Direttiva Imballaggi (CE/62/1994) nella quale sono elencate le linee guida per la gestione di questo specifico comparto; rispettose della Direttiva Europea sui Rifiuti (CE/12/2006) aggiornata nel 2008 e soprattutto rispettose di tutte le leggi e regolamenti dello Stato e della Regione Lazio. Fare Verde va oltre ed elenca i materiali totalmente biodegradabili autorizzabili per il contatto con gli alimenti:
1) PLA PolyLactic Acid di derivazione vegetale e compostabile secondo Norma EN 13432;
2) Polpa di Cellulosa, in particolar modo proveniente dagli scarti di lavorazione di piante a crescita veloce (Canna da zucchero, Paglia e Bamboo) compostabile secondo Norma EN 13432;
3) Mater BI – Utilizzato per la produzione di posate, piatti, sotto forma di film per la produzione di sacchetti .
4) L’associazione di cartoncino con Mater BI che garantisce resistenza ai liquidi e l’doneità per il contatto con gli alimenti fino ad una temperatura massima di 95°C.
Dare una mano alla Natura oltre a non essere una cattiva azione permetterà ulteriore risparmio a tutti.






sabato 5 novembre 2016

Fontana Liri - E' nato il Gruppo Locale Fare Verde Fontana Liri.


Fare Verde in provincia di Frosinone continua ad incassare consensi per l’attuazione di un concetto semplice ma basilare: “Bisogna proporre soluzioni per le questioni Ambientali altrimenti si fa parte del problema.” Con questo proposito è nato il Gruppo Locale Fare Verde FONTANA LIRI a cui va il benvenuto più caloroso dal Presidente Nazionale di Fare Verde Avv. Francesco Greco e dal Presidente di Fare Verde Lazio Dott. Olmi Silvano. Fare Verde Fontana Liri è un gruppo speciale per la nostra Associazione perché è costituito dall’80% di donne e dal 20% di uomini guidati temporaneamente dal Commissario di Fare Verde Dott. Mariarita Raponi. Si precisa che entro 60 giorni l’Assemblea degli iscritti eleggerà il Presidente che rimarrà in carica per tre anni. Per maggiori informazioni o per iscriversi si può contattare il seguente indirizzo di posta elettronica: fareverdereffontanaliri@gmail.com Si ricorda infine che Fare Verde ONLUS è Associazione di Protezione Ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ai sensi Art.13 L.349/86 – Decreto di riconoscimento n. 2080/SvS/DEC/2003 del 26 febbraio 2003. Iscritta al registro delle organizzazioni di volontariato della Regione Lazio – sezione Ambiente, Natura, Animali dal 21/03/1994 ai sensi della Legge Regionale n.29/93 ed è ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) ai sensi del Dlgs 460/97.




domenica 30 ottobre 2016

I rifiuti elettronici si possono conferire anche presso gli esercizi commerciali.


Per facilitare il conferimento  dei rifiuti relativi agli  apparecchi elettrici ed elettronici (RAEE) e il loro riciclo, è entrato in vigore il decreto che garantisce il ritiro “uno contro zero”. Chiunque potrà recarsi nei negozi di elettronica per conferire il proprio usato di piccole dimensioni, senza obbligo di acquisto. Il provvedimento riguarda gli esercizi commerciali con una superficie di vendita superiore a 400 metri quadrati, mentre rimane facoltativo il ritiro da parte dei negozi più piccoli.
Che cosa è cambiato? Prima i RAEE, non potevano essere conferiti con  la normale raccolta differenziata e quindi andavano conferiti  presso l’isola ecologica più vicina all’interno del proprio comune di residenza oppure dovevano essere conferiti chiamando direttamente l'azienda che cura l'igiene urbana (numero verde). Dall'estate passata invece si possono conferire  piccoli rifiuti RAEE recandoci nel negozio più vicino , senza l’obbligo di acquistare altri prodotti. Attenzione però. I dispositivi devono essere di piccolissime dimensioni: si parla ad esempio – oltre che di cellulari – anche di tablet, rasoi elettrici e lampadine.


Il decreto ministeriale 121/2016 del 31 maggio, meglio conosciuto come “uno contro zero”, è entrato in vigore a partire dallo scorso 22 luglio e ha l’obiettivo di rendere più efficiente la filiera del riciclo, raggiungendo una quota di differenziata pari al 45% del peso medio delle apparecchiature immesse sul mercato nei 3 anni precedenti.

martedì 25 ottobre 2016

Non abbiamo un pianeta di scorta. Superata la soglia delle 400 p.p.m. di CO2.

L'essere umano è riuscito ad innescare il meccanismo dell'auto distruzione sottovalutando qualsiasi avviso dato dalla Natura. Non è stato capace di riconoscere i segni di sciagura e non ha preso provvedimenti seri pur non avendo un pianeta di scorta.
Ci abbiamo messo un pò di tempo, ma alla fine ce l'abbiamo fatta: abbiamo superato il punto di non ritorno per quanto riguarda il livello di anidride carbonica nell'atmosfera. Il dato, come è stato spiegato dallo Scripps Institute for Oceanography, ha infatti superato la soglia di 400 ppm (parti per milione) nel mese di settembre e probabilmente la soglia sarà superata a Novembre con una proiezione a oltre 410 ppm. Ma non è tutto. La soglia superata, oltre ad essere sopra quella considerata sicura, che è di 350 ppm, difficilmente potrà scendere entro i prossimi anni.
Cosa sono le parti per milione? E perché ci debbono preoccupare?
Le parti per milione rappresentano un'unita di misura utilizzata per individuare bassi livelli di concentrazione di un elemento chimico, in questo caso si riferiscono all'anidride carbonica, la CO2. Alti livelli di CO2 nell'atmosfera implicano un incremento delle temperature e quindi del riscaldamento globale, con conseguenti problemi per la nostra sopravvivenza e per quella di animali e piante, visti i cambiamenti climatici che comporta.
In bona sostanza, la quantità di anidride carbonica immessa nell'aria, sia naturalmente, sia dalle emissioni provocate dall'uomo (fabbriche, auto, condizionatori, riscaldamenti, inceneritori ecc ecc), di solito viene bilanciata da altri processi di assorbimento che ne riducono la concentrazione. Quando però le emissioni sono troppe, quindi quando c'è troppa CO2, questo equilibrio viene a mancare, l'anidride carbonica si accumula e le temperature si alzano.
Le 400 ppm nell'atmosfera rappresentano il simbolo dell'inquinamento e l'ennesima prova dei pericoli del riscaldamento globale. Se l'uomo si pentirà e inizierà ad inquinare meno ci vorranno decenni per riportare i valori della CO2 a livelli accettabili sotto la soglia di sicurezza rappresentata dalle 350 ppm.
Fare Verde ammonisce tutti quelli che tagliano gli alberi: Pensateci bene a quello che fate perchè gli alberi rappresentano un baluardo importante contro i cambiamenti climatici con le loro funzioni che vengono brevemente ricordate.
1) funzione ecologico–ambientale: gli alberi e le aree verdi accrescono il valore ecologico e la biodiversità dell’ambiente ;
2) funzione climatica: gli alberi contribuiscono mitigare gli effetti negativi sul clima causati dall’uomo, controbilanciando l’effetto serra tramite la produzione di ossigeno e l’assorbimento di CO2;
3) funzione igienico–sanitaria, legata alla depurazione chimica dell’atmosfera, alla fissazione dei gas tossici, alla depurazione batteriologica e al filtraggio delle polveri sottili e di altri agenti inquinanti;
4) funzione termoregolatrice,grazie all’effetto dell’aumento dell’evapotraspirazione, gli alberi sono capaci di contenere l’aumento delle temperature nelle stagioni estive;
5) funzione di riduzione dell’inquinamento acustico, dato dalla naturale capacità fonoassorbente delle piante;
6) funzione protettiva e di tutela dei suoli, specialmente nelle aree a rischio o sensibili (argini di fiumi, scarpate, zone con pericolo di frana, ecc.), che gli alberi e le piante proteggono grazie alle loro radici da fenomeni altrimenti incontrastabili di degrado e dissesto idrogeologico;
7) funzione ricreativa, grazie a giardini e parchi urbani che migliorano notevolmente la qualità della vita in città;
8) funzione estetica e paesaggistica, migliorando la qualità degli spazi urbani sotto il profilo della percezione visiva, generando effetti benefici anche sotto il profilo psicologico per i cittadini.



domenica 23 ottobre 2016

PROVINCIA DI FROSINONE: Caccia al capriolo interdetta nelle Aree Parco ZPS di tutta la provincia di Frosinone

Ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del DM 17 ottobre 2007, le Zone di Protezione Speciale (ZPS) sono state formalmente designate dall'Italia al momento della trasmissione dei dati alla Commissione Europea  come stabilito dal DM dell’8 agosto 2014 (GU n. 217 del 18-9-2014). Premesso che le Aree ZPS sono equiparate alle aree parco dalla Corte di Cassazione

 Tanto premesso Fare Verde si è battuta nel 2016 per far interdire la caccia nelle Zone di Protezione Speciale presenti in Provincia di Frosinone e dopo una battaglia epocale fatta di ricorsi persino a Bruxelles ha ottenuto l'interdizione alla caccia selettiva al Capriolo all'interno delle aree ZPS dell'intera provincia di Frosinone. La battaglia in difesa della Biodiversità è stata condotta in collaborazione con l'Associazione Salviamo l'Orso. Il Gruppo Locale di Monte San Giovanni Campano direttamente interessato per la presenza della ZPS Monti Simbruini e Ernici, IT6050008 tav 5 ha fornito relazioni tecnico scientifiche sulla fisiologia del Capriolo direttamente alla Regione Lazio e all'ISPRA ed ha contestato duramente i dati del censimento realizzato dai cacciatori con tesi inoppugnabili suffragate anche dal Parco Nazionale dell'Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria 2016/2017 breve per i cacciatori di capriolo servirà alle Associazioni per una nuova battaglia proiettata al  riconoscimento di aree di interdizione alla caccia intorno alle ZPS (zona di rispetto) che attualmente non sono  previste. Un passo dopo l'altro per conservare l'Ambiente e la Biodiversità dopo una vittoria epocale. La caccia al Capriolo  è limitata per numeri di capi all'esterno delle Aree ZPS ed è limitata nel tempo ma questo non basta a Fare Verde perchè ogni Capriolo sottratto all'anello ecologico procura sconfinamenti dei loro predatori (lupi e orsi) nelle aree antropizzate. Per ultimo si ricorda che le montagne di Monte San Giovanni Campano sono aree di espansione dell'Orso Marsicano;  la sua presenza è stata certificata dall'Unione Europea al momento dell'istituzione delle Aree ZPS e quindi è perfettamente inutile il negazionismo attuato dalla XII Comunità Montana che lo definisce di passaggio.
Per ora Fare Verde canta VITTORIA sulla crudeltà gratuita ma sarà ancora più vittoriosa quando finalmente le Aree ZPS saranno utilizzate anche dall'uomo per lo sviluppo di attività sostenibili compatibili con il delicato eco sistema e la magnifica Biodiversità esistente e sarà ancora più felice se sarà istituito il Parco dei Monti Ernici. I cacciatori? Se ne facciano una ragione studiando un tantino in più e soprattutto lascino perdere le Aree ZPS che non sono adatte alla caccia in quanto destinate ad altri scopi a loro sconosciuti.





sabato 22 ottobre 2016

FERENTINO - Vicino all'eliporto il punto più sporco e più degradato della provincia di Frosinone

Fare Verde provincia di Frosinone ha segnalato al Sig Sindaco di Ferentino e alla Polizia Locale la  presenza di una imponente discarica di rifiuti sul territorio di Ferentino alle coordinate Gps : Latitudine 41°39'17.044N e Longitudine 13° 17'42.122E  proprio vicino alla recinzione dell'eliporto.
Sono presenti rifiuti solidi urbani, pneumatici per camion, auto e biciclette, materassi, lettini ortopedici, rifiuti Raee, ingombranti di tutti i tipi e una grossa quantità di materiale di risulta edile. La discarica rappresenta il punto più sporco e maggiormente degradato dell'intera Provincia di Frosinone lungo una strada di transito.
E' stata chiesta  l'immediata bonifica e l'attuazione di una grossa opera di prevenzione ad ulteriori scarichi di rifiuti mediante l'installazione di una recinzione  con cartelli di divieto di discarica anche se Fare Verde preferisce l'installazione di trappole fotografiche per la repressione dei reati Ambientali .
Non ce ne voglia niente e nessuno come è già accaduto in altri Comuni perchè l'immagine del paesaggio è rovinata da chi abbandona i rifiuti e non dalla nostra associazione che nel rispetto delle Leggi dello Stato e della Regione Lazio si attiva per la bonifica dell'Ambiente. Fare Verde per la bonifica del sito di discarica confida nel Sig. Sindaco di Ferentino e lo ritiene maggiormente offeso dall'inciviltà anche in qualità di Presidente della Provincia di Frosinone.









sabato 15 ottobre 2016

Denominazione Comunale di Origine

La Denominazione Comunale di Origine è un marchio di qualità e la carta d´identità di un prodotto, un´attestazione che lega in maniera anagrafica un prodotto/produzione al luogo storico di origine
In altri termini, è un certificato contrassegnato dal Sindaco, il primo cittadino, a seguito di una delibera comunale, che certifica, con esami di certezza, il luogo di ‘nascita’ e di ‘crescita’ di un prodotto/produzione  e che ha un forte e significativo valore identitario per una Comunità.
Un orientamento consapevole che molti Comuni d´Italia hanno concepito come strumento di salvaguardia delle proprie produzioni e di sviluppo endogeno del proprio territorio ma al tempo stesso anche come mezzo per promuovere all´esterno le specificità culturali e storiche del proprio territorio.
Attraverso l´istituzione della De.Co., ogni Comune, con una procedura amministrativa disciplinata da un apposito regolamento, può conseguire importanti obiettivi in ambito economico e sociale, ovvero:
rilanciare e valorizzare la produzione locale legata all´agroalimentare, all´enogastronomia, all´artigianato così come alla cultura popolare presente sul territorio;
promuovere il territorio attraverso le sue specificità produttive;
salvaguardare il patrimonio culturale e le tradizioni locali dai processi di globalizzazione uniformanti anche nel gusto e nell´alimentazione.
Rispondere a Bandi Regionali per la promozione dei prodotti locali a km Zero.




sabato 8 ottobre 2016

Fontana Liri - Al Commissario di Fare Verde Dott. Mariarita Raponi il compito di costituire il Gruppo Locale di Fare Verde Fontana Liri

Fare Verde Fontana Liri - Il responsabile di Fare Verde per la provincia di Frosinone sentito il Presidente Nazionale Avv. Francesco Greco e il Presidente Regionale Dott. Silvano Olmi ha designato la Dott. Mariarita Raponi (Commercialista) COMMISSARIO di Fare Verde per il Comune di Fontana Liri. La nostra Associazione ha già svolto sul territorio di Fontana Liri azioni in tutela dell'Ambiente, della Biodiversità e della Natura ed ha avuto risposte lusinghiere anche dall'Amministrazione Comunale che si è dimostrata disponibile per risolvere le criticità riscontrate in piena collaborazione e nel dialogo più costruttivo. Dal giorno  8.10.2016 si affida nelle mani della Dott. Mariarita Raponi il compito di costituire il Gruppo Locale di Fontana Liri per lo sviluppo di progetti che saranno realizzati e gestiti dagli iscritti locali come prevede lo Statuto. Logicamente sarà lo stesso Commissario ad indire  l'Assemblea degli iscritti che   nominerà il Presidente rispettando le regole imposte dallo statuto dell'Associazione. I Cittadini del Comune di Fontana Liri che vorranno iscriversi potranno rivolgersi direttamente alla Dott. Mariarita Raponi scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: fareverdereffontanaliri@gmail.com
Fare Verde provincia di Frosinone


Il Commisario di Fare Verde Dott. Mariarita Raponi.

giovedì 29 settembre 2016

Cassino - Fare Verde in festa per il nuovo Gruppo Locale "Terra Sancti Benedicti"

La grande famiglia di Fare Verde Onlus si allarga con il nuovo Gruppo Locale Terra Sancti Benedicti che è rappresentato dall'Architetto Emiliano Evangelista. Il nuovo gruppo è stato annunciato dal responsabile provinciale di Fare Verde che ha riportato i complimenti del Prersidente Nazionale Avv. Francesco Greco.
Fare Verde rispetto all'anno 2015,  nefasto per l'Ambiente,  in provincia di Frosinone fiorisce e progredisce con l'aumento del numero degli iscritti e per l'aumento numerico dei gruppi locali che confermano il 2016 anno di evidente successo.
Una grande famiglia,che diventa sempre più grande, che alcune volte si dimostra irriverente e che non è legata a nessun schieramento partitico. Il responsabile provinciale ha avuto da precisare: " Fare Verde provincia di Frosinone difende la popolazione  con  azioni mirate in tutela dell'Ambiente della Biodiversità e della Natura . La forza della nostra Associazione si realizza nel rispetto delle Leggi dello Stato e della Regione Lazio ed è proprio per questo motivo che non si possono avere timori reverenziali e non si può fare comunella con nessuno. Quando il territorio sarà rispettato nel vero senso della parola saremo i primi a festeggiare e forse saremo gli unici a poterlo fare in piena libertà."

martedì 27 settembre 2016

Cara Regione Lazio i tempi non sono ancora maturi per la tariffa puntuale sui rifiuti.

La tariffa puntuale sui rifiuti deliberata dalla Regione Lazio potrebbe aggravare il problema dell’abbandono dei rifiuti.Si ripulisca prima tutta la Provincia di Frosinone dai rifiuti abbandonati e sotterrati e solo dopo si potrà pensare alla tariffa puntuale sui rifiuti.
E’ un rischio che la Regione Lazio deve calcorare in modo accurato perché in provincia di Frosinone ancora non si è formata la coscienza di eco cittadinanza e sono  in tanti ad abbandonare i rifiuti. Fare Verde spiega una volta e per tutte cosa è la tariffa puntuale e quale potrà essere la criticità più concreta per l’Ambiente  dal punto di vista degli Ambientalisti che sono in prima linea sul territorio. La tariffazione puntuale si dovrà basare sulla raccolta porta a porta che è quella più in voga nei Comuni della Provincia di Frosinone e quindi utilizzerà per forza di cose il metodo dell’identificazione dei contenitori associati ad una singola utenza mediante un sistema di identificazione (codice a barre o microchip).
La tipologia di rifiuto urbano che viene solitamente sottoposta a misurazione e tariffazione puntuale è la frazione indifferenziata e anche se venisse adottato il metodo europeo che misura le eccedenze di conferimento di tutte le frazioni dei rifiuti che costituiscono la raccolta differenziata (carta, ferrosi, vetro e umido)  per contenere ed incentivare la minore produzione e smaltimento di imballaggi si arriva alla criticità temuta dalla nostra Associazione.
I furbetti del momento pur di non pagare il dovuto, una volta che sarà divulgato il metodo di misurazione  abbandoneranno i rifiuti per strada per carenza di controlli costanti e capillari in quanto i controlli e le sanzioni sono fondamentali per la riuscita della raccolta differenziata con la tariffazione puntuale.
I controlli sono fondamentali per ogni sistema basato sull’introduzione di nuove regole di conferimento ma per l’ottimale successo della tariffazione puntuale le attività di controllo assumono un ulteriore valenza in quanto diventano indispensabili   i controlli sul campo effettuati  dalle forze locali di polizia che di fatto sono irrealizzabili. In buona sostanza i controlli fatti con la raccolta differenziata in modalità “elettronica”  saranno validi solo per quelle utenze che conferiranno i rifiuti   in maniera “strana”  grazie alla più semplice identificazione delle utenze che non conferiscono in modo regolare.
Fare Verde quindi mette in guardia la Regione Lazio e i Comuni della Provincia di Frosinone sul fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che ci sarà perché come è già stato accennato non si è ancora formata la coscienza di eco cittadinanza. Si suggerisce, quindi, di iniziare campagne di sensibilizzazione per la raccolta differenziata, sulla riduzione dei rifiuti e una vera regolamentazione della raccolta differenziata che sia uguale per tutti i Comuni. L’ultima riflessione che si è posta Fare Verde è la seguente: Come si potrà chiedere alla popolazione dei Comuni della Provincia di Frosinone di produrre meno rifiuti se la gestione della frazione UMIDO e Indifferenziata che sono le  più pesanti e più costose  vengono gestite e lavorate  dall’azienda SAF che conta sulla presenza degli Enti Locali e che quindi con il metodo della tariffazione puntuale  andrebbe in carenza di rifiuti da lavorare? I più maliziosi e in questo caso anche gli iscritti di Fare Verde da mal pensanti vedono la tariffazione puntuale a dir poco in modo sospetto  in quanto la raccolta differenziata porta a porta adottata fin ora non ha raggiunto il 65% imposto dalla legge. Con il nuovo metodo  si  creerebbe nuovo  spazio ai rifiuti provenienti da fuori Provincia e allo stesso momento si aggraverà il problema dell’abbandono dei rifiuti per motivi economici legati alle famiglie che pur di risparmiare non esiteranno ad abbandonare i rifiuti per strada. Il suggerimento che Fare Verde si sente di dare è il seguente: Ripulire tutta la provincia di Frosinone dai rifiuti abbandonati e sotterrati, arrivare prima al traguardo imposto dalla legge relativo al 65% della raccolta differenziata con controlli più assidui , con la realizzazione delle isole ecologiche, l’applicazione dell’economia circolare e con i regolamenti Comunali e poi approdare alla tariffazione puntuale perché i tempi non sono ancora maturi.





domenica 25 settembre 2016

Fontana Liri (FR) - Giornata Ecologica "Le tre Fontane"

Fontana Liri Giornata Ecologica "Le tre Fontane". Fare Verde provincia di Frosinone ha partecipato alla giornata ecologica organizzata dalle Associazioni locali ed è' stato il modo migliore di festeggiare il 30° anniversario di Fare Verde.



 Intere famiglie, giovani e meno giovani hanno partecipato con passione per ripulire la Città di Fontana Liri. Sono state raccolte 4 Tonnellate di rifiuti ingombranti, 2 Tonnellate di rifiuti RAEE, 1 Tonnellata di carta e 2 Tonnellate di rifiuti indifferenziati. Il Sindaco di Fontana Liri Dott. Gianpio Sarracco ha indossato i colori di Fare Verde ed ha partecipato alla raccolta dei rifiuti portando con se buona parte dell'Amministrazione Comunale. Fare Verde si complimenta con tutti gli organizzatori e con i partecipanti per l'alto senso civico che dimostrano con le loro iniziative in difesa del Territorio, dell'Ambiente e della Biodiversità. Erano presenti per Fare Verde il responsabile provinciale, la responsabile provinciale per la tutela degli animali Maria Lucia Belli, il Dott. Fernando Belli e parte del Gruppo Locale di Monte San Giovanni Campano.

Fontana Liri -Giornata Ecologica "Le tre Fontane" - 


La giovanissima "Ginevra" alla registrazione dei partecipanti

I giovanissimi

Fare Verde


La responsabile provinciale di Fare Verdeper la tutela animale Maria Lucia Belli

Il Sindaco di Fontana Liri Dott. Gianpio Sarracco con i "colori" di Fare Verde